Necropoli di Montessu: archeologia e paesaggi selvaggi nel Sulcis Iglesiente
Alla scoperta della necropoli di Montessu di Vellaperuccio: un viaggio tra archeologia e paesaggi

Iscrizioni presenti nella necropoli di Montessu. (foto: La Pintadera Sarda)
Un’escursione ideale per chi arriva in Sardegna e vuole scoprire il lato più autentico e antico del Sulcis Iglesiente. Soggiornando alla Pintadera Sarda di Carbonia, in poco tempo puoi raggiungere uno dei complessi prenuragici più importanti del Sud Sardegna, patrimonio UNESCO: la necropoli di Montessu, nel comune di Villaperuccio.

Necropoli di Montessu, nel comune di Villaperuccio (foto: La Pintadera Sarda)
Qui ti aspettano un grande anfiteatro naturale scavato nella roccia, decine di domus de janas, la macchia mediterranea che profuma di mirto e lentisco e un paesaggio selvaggio che racconta migliaia di anni di storia.
Visitare la necropoli di Montessu dal La Pintadera Sarda significa vivere un’esperienza diversa dal solito mare: un viaggio nel tempo, tra domus de janas, paesaggi selvaggi del Sulcis.
Un sito prenuragico diventato patrimonio UNESCO

La Necropoli di Montessu è diventata patrimonio UNESCO (foto: La Pintadera Sarda)
La Necropoli di Montessu si trova nel Sulcis, nel territorio di Villaperuccio, a pochi chilometri da Carbonia. È uno dei più grandi complessi prenuragici della Sardegna meridionale: oltre quaranta domus de janas scavate nella trachite, disposte in un anfiteatro naturale sul colle di Sa Pranedda, spesso con un allineamento che suggerisce un progetto preciso.
Le tombe variano per forma e complessità, dalle più semplici a quelle pluricellulari, fino a due sepolture monumentali che sembrano avere anche una funzione “sacra”. Il sito è arricchito da simboli scolpiti come spirali e protomi taurine, con tombe note per la decorazione e i richiami al culto del dio-toro. Utilizzato dal Neolitico finale al Bronzo antico, Montessu testimonia secoli di riti e contatti culturali mediterranei.
Studiato dagli anni Settanta, conserva reperti nei musei di Cagliari e Santadi ed è entrato nel riconoscimento UNESCO nel 2025. L’area comprende anche un parco archeologico con sepolcro megalitico a corridoio, due nuraghi e due menhir.
Paesaggio selvaggio nel cuore del Sulcis Iglesiente

Vista da necropoli di Montessu (foto: La Pintadera Sarda)
La necropoli di Montessu è immersa in un anfiteatro roccioso che domina la pianura del basso Sulcis: intorno, colline morbide, campi coltivati, filari di vigneti e la macchia mediterranea che risale i versanti di Sa Pranedda.
Il paesaggio è allo stesso tempo dolce e selvaggio: rocce modellate dal tempo, sentieri che si insinuano tra i cespugli, silenzio rotto solo dal vento e dal canto degli uccelli. È il luogo perfetto per chi ama unire archeologia e natura, lontano dai grandi flussi turistici, in un’atmosfera lenta e autentica.
Dalla parte alta del sito lo sguardo si apre sulla campagna del Sulcis, con piccoli paesi, uliveti e vigneti che riflettono la tradizione agricola di questa zona del Sud Sardegna.
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Per goderti al meglio la necropoli di Montessu, ecco qualche suggerimento pratico:
- Parti al mattino: le ore più fresche sono ideali per camminare tra le tombe e i sentieri del sito.
- Indossa scarpe comode: la visita si svolge su terreno naturale, tra rocce e piccoli dislivelli.
- Porta con te acqua, cappello e crema solare, soprattutto in primavera ed estate.
Dedica un po’ di tempo anche ai paesi vicini (come Santadi (SU) o Villaperuccio (SU) magari per un pranzo tipico o una degustazione di vini locali.
Chiedi all’host della Pintadera Sarda consigli aggiornati su orari di apertura, biglietti e abbinamenti con altre tappe archeologiche o naturalistiche.






